«C'è poca pressione» è la diagnosi più abusata dell'idraulica domestica — e la pompa è il rimedio più venduto e meno spesso necessario. Prima di spendere, misura e localizza: nella maggior parte dei casi la causa è un componente da pochi euro che strozza un impianto sano.

Passo 1 — Misura, non stimare

Un manometro da rubinetto (si avvita al portagomma della lavatrice o del giardino) dà il numero che decide tutto:

  • 3-4 bar a rubinetti chiusi: la rete è a posto, il problema è dentro casa.
  • Sotto 1,5-2 bar: la fornitura è davvero povera (o il riduttore la strozza): vai al passo 4.
  • Statica buona ma crolla appena apri: c'è una strozzatura — tubi incrostati, filtro intasato, riduttore in blocco.

Passo 2 — Un punto solo o tutta la casa?

  • Un solo rubinetto fiacco → è il suo aeratore (o il filtrino del flessibile, o la sua squadra semi-chiusa): svita l'aeratore e riprova senza. Risolto? Aceto o ricambio.
  • Solo la doccia → soffione incrostato o filtro nel miscelatore termostatico: smonta e pulisci; il test portata in 30 secondi ti dice dove sei.
  • Solo l'acqua calda → il colpevole è a monte: scambiatore della caldaia in calcare o filtro dello scaldabagno. Manutenzione caldaia, non pompa.
  • Tutta la casa → passo 3.

Passo 3 — I colpevoli di casa, in ordine di frequenza

  1. Il riduttore di pressione starato o in blocco: se c'è (dopo il contatore), guarda il suo manometro o misuralo a valle. Un riduttore guasto strozza tutto — la taratura corretta è ~3 bar, la sostituzione è un ricambio standard.
  2. Il rubinetto generale mezzo chiuso: succede più spesso di quanto si creda, dopo lavori o per un vitone che non riapre più tutto. Verifica che sia a fine corsa.
  3. Filtro d'ingresso intasato: se l'impianto ha un filtro a cartuccia dopo il contatore, quando l'hai cambiato l'ultima volta?
  4. Tubazioni vecchie incrostate: negli impianti zincati di 40+ anni il diametro utile si riduce anno dopo anno. Qui la soluzione vera è il rifacimento — la pompa spingerebbe acqua in tubi che non la lasciano passare.

Passo 4 — Quando la rete è davvero povera

Se il manometro conferma una fornitura sotto i 2 bar (piani alti, zone collinari), le soluzioni in ordine di invasività:

  • Ottimizzare i terminali: soffioni e aeratori progettati per basse pressioni recuperano comfort percepito a costo minimo.
  • Pompa con inverter (booster): silenziosa, parte quando serve, mantiene pressione costante. Va dimensionata e installata a regola — qui sì, con l'idraulico.
  • Autoclave con serbatoio dove la fornitura è anche discontinua.

Il contrario: pressione troppo alta

Sopra i 5 bar l'impianto soffre: colpi d'ariete, flessibili sotto stress, rubinetti che "sparano". Il riduttore di pressione tarato a 3 bar è la cura — ed è il motivo per cui il manometro da pochi euro è il miglior primo acquisto di questa guida: senza numero, ogni intervento è un tentativo.