Lo scarico che rallenta non guarisce da solo: peggiora. Ma la risposta giusta non è il liquido corrosivo del supermercato — che danneggia guarnizioni, non risolve gli ingorghi solidi e ti lascia una vasca di soda caustica da gestire. La sequenza che segue è quella dei professionisti: dal gesto più semplice al più profondo.

Prima di tutto: dove è l'ingorgo?

  • Solo un sanitario scarica male → l'ostruzione è locale: piletta, sifone o il suo tratto di tubo. Si risolve da soli.
  • Più scarichi lenti insieme, gorgoglii, odori → il problema è nella colonna o nella rete orizzontale: lì serve l'intervento professionale con sonde lunghe.

Passo 1 — La piletta (2 minuti)

Nel bagno, l'80% degli scarichi lenti è un tappo di capelli e sapone nei primi 10 cm. Togli il tappo click-clack (si svita la testa) o il salterello, e recupera il groviglio con un gancio di fil di ferro o una fascetta dentata. È sgradevole e risolutivo.

Passo 2 — La ventosa (5 minuti)

Il pistone a ventosa lavora a pressione: tappa il troppopieno con uno straccio bagnato (altrimenti la spinta esce da lì), metti due dita d'acqua nella vasca, appoggia la ventosa sullo scarico e pompa con decisione 10-15 volte, staccando di colpo all'ultima. Ripeti tre cicli prima di dichiarare fallimento.

Passo 3 — Il sifone (15 minuti)

Bacinella sotto, e svita il bicchiere del sifone a bottiglia (a mano o col pappagallo, con delicatezza sulla plastica). Dentro troverai la causa: fondi, incrostazioni, l'orecchino perso nel 2023. Pulisci, controlla le guarnizioni coniche — se hanno segni, costano centesimi — e rimonta a mano. In cucina il colpevole tipico è il grasso solidificato: acqua molto calda e sgrassatore, non fiamma né acqua bollente sulla plastica.

Passo 4 — La molla sturatubi (20 minuti)

Se lo scarico resta lento a sifone pulito, l'ostruzione è oltre. La molla (spirale) entra nel tubo a muro dopo aver smontato il sifone: spingi ruotando nel senso che avvita la punta nell'ingorgo, quando senti resistenza alterna rotazione e trazione. Ritira lentamente — l'obiettivo è estrarre il tappo, non spingerlo più in fondo. Fai scorrere acqua calda abbondante a fine lavoro.

Perché evitare i liquidi chimici

Tre ragioni pratiche: non sciolgono gli ingorghi solidi (capelli compattati, oggetti) ma li spostano più in fondo, dove sturare costa di più; aggrediscono guarnizioni in gomma e vecchi tubi metallici; e se poi devi smontare il sifone, ti ritrovi a maneggiare acqua caustica. L'unica chimica sensata è quella preventiva e dolce: bicarbonato e aceto con acqua calda, una volta al mese, tiene pulito ciò che è già pulito.

Prevenzione: quasi tutto si evita

  • Griglietta raccogli-capelli sulla doccia e sul lavabo: un euro, cambia tutto.
  • Mai grassi caldi nello scarico della cucina: si solidificano alla prima curva fredda. Nel barattolo e nell'indifferenziato.
  • Acqua calda corrente per 30 secondi dopo i piatti grassi.
  • Sifone ispezionato due volte l'anno, tanto ormai sai farlo.